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Monday, May 23, 2022

Decoder gratis, come funziona se Poste Italiane non te lo ha mandato - INRAN

In tanti hanno maturato il diritto ad ottenere un decoder gratis indispensabile per potere guardare la televisione. A chi spetta il beneficio.

Un decoder tv ed un telecomando
Un decoder tv ed un telecomando (Pixabay)

Decoder gratis, alcuni cittadini hanno il diritto di riceverlo direttamene dallo Stato e senza sostenere alcun esborso. Stanno arrivando proprio in questi giorni i dispositivi indispensabili in alcuni casi per fare si che chi lo ha ottenuto possa vedere la televisione in tutta tranquillità.

Il provvedimento era stato ideato a seguito al refarming del digitale terrestre, che ha fatto si che tutti i canali televisivi italiani cambiassero di frequenza per favorire il passaggio dallo standard visivo mpeg-2 al più veloce e moderno mpeg-4. Il decoder gratis serve per permettere a chi aveva un televisore od un decoder non compatibile di potere agganciare il nuovo segnale.

La concessione del decoder gratis rientra nel novero di quello che è il Bonus Tv e Decoder, per il quale si ha diritto a ricevere uno sconto acquistando un nuovo dispositivo. A seconda della età e del reddito, alcuni cittadini hanno maturato il diritto a ricevere per l’appunto un decoder senza spendere nulla.

Decoder gratis, a chi spetta: i requisiti

Un decoder tv
Un decoder tv (Foto Amazon)

Ci pensa Poste Italiane a spedire i device direttamente a casa, individuando in maniera automatica chi può usufruire di questo beneficio. Intanto le vecchie frequenze televisive verranno impiegate per permettere al 5G di avere una base più solida con la quale affermarsi nel nostro Paese.

C’è un solo paletto che va rispettato allo scopo di ottenere un decoder dallo Stato gratuitamente. Infatti è necessario essere in regola con il pagamento del canone Rai.

Per il resto il dispositivo verrà regalato a chi ha almeno 70 anni di età ed un reddito annuo, anche derivante dalla pensione, che non superi i 20mila euro all’anno.

Potrebbe interessarti anche: Bonus Decoder, come averlo gratuitamente a casa per il digitale terrestre

Cosa fare se non l’hai ricevuto pur avendo diritto

Va detto che non tutti i televisori richiedono l’aggiunta del decoder. Di solito lo stesso va montato solo accanto a quelli che sono di fabbricazione precedente al 2017.

Potrebbe interessarti anche: Digitale terrestre, satellitare ed altro: quando cambiare l’antenna

Per coloro che non abbiano ricevuto il decoder pur essendo compatibili con il suo ottenimento è possibile inoltrare richiesta all’ufficio postale che sorge sul terreno dove si risiede, presentando carta di identità e codice fiscale.

Potrebbe interessarti anche: Digitale, lo switch off uccide le emittenti minori: “Costi altissimi”

Esiste anche un numero verde da potere consultare per ottenere spiegazioni ed istruzioni su come capire se la propria tv di casa abbia bisogno del decoder. Si tratta del numero verde di Poste Italiane, 800 776 883. Oppure è possibile consultare il sito web ufficiale del Governo dedicato al digitale terrestre, consultabile qui.

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Borse Ue positive, Milano sconta maxi impatto cedole - Il Sole 24 ORE

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L'apertura del presidente americano Joe Biden, che ha definito «allo studio» una possibile revoca dei dazi imposti dall'amministrazione Trump sulle merci cinesi, sostiene i listini azionari europei nella prima seduta della settimana. La prudenza continua in ogni caso a guidare le scelte degli investitori, alla luce degli impatti sulla crescita economica della stretta di politica monetaria e della politica "zero Covid" della Cina: un focolaio a Pechino fa temere l'imposizione di nuovi lockdown nella capitale e sta pesando sull'andamento dei listini della Repubblica Popolare.
Così viaggiano in positivo il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, il FT-SE 100 di Londra, l'IBEX 35 di Madrid e l'AEX di Amsterdam. La performance del FTSE MIBdi Milano, invece, sconta «l'illusione ottica» del maxi stacco cedole: in settimana sono in arrivo quasi 10 miliardi di dividendi da 60 società, le cui azioni negozieranno da oggi al netto della cedola. Tra loro 19 titoli del Ftse Mib con un impatto sull'indice principale dell'1,44%. In rialzo anche i future di Wall Street, dopo che il recupero sul finale della seduta di venerdì ha consentito all'S&P 500 di evitare di chiudere in territorio «orso».

Su Milano «illusione ottica» stacco cedole

Tra i big del Ftse Mib 19 sono quelle che trattano ex cedola. L’assegno più generoso è quello di Generali che paga ai soci quasi 1,7 miliardi di euro, Eni e Intesa Sanpaolo invece si fermeranno a poco più di 1,5 miliardi di euro ma in entrambi i casi si tratta del solo saldo sui conti 2021 dopo l’acconto già distribuito in autunno. Ammontare corposo per Tenaris (330 milioni ma sempre per il saldo), per Inwit (300 milioni circa) e per A2a (più di 280 milioni) mentre fuori dal Ftse Mib superano il mezzo miliardo di euro (quasi 540 milioni) le cedole totali di Unipolsai. Le società del Ftse Mib che pagano dividendi sono A2a, Amplifon, Atlantia, Azimut, Banca Generali, Bper, Diasorin, Eni, Finecobank, Generali, Interpump Group, Intesa Sanpaolo, Inwit, Italgas, Moncler, Pirelli & C, Recordati Tenaris e Unipol. Dopo lo stacco del 23 maggio, il successivo appuntamento “ricco” per le cedole sarà quello del 20 giugno con circa 1,65 miliardi di euro in distribuzione e due protagoniste, Poste Italiane e Snam Rete Gas. A luglio inoltrato invece il saldo cedole di Enel che metterà nelle tasche dei suoi azionisti 1,9 miliardi.

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Spread resta sopra 200 punti, rendimento al 2,98%

Andamento poco mosso per lo spread tra BTp e Bund, sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato europei, dopo aver finito la scorsa settimana con un forte rialzo innescato dalla risalita dei rendimenti dei bond dell'Eurozona. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005436693) e il pari scadenza tedesco è indicato a 203 punti base dai 204 punti registrati al closing di venerdì. Il rendimento del BTp decennale benchmark, salito fino al 3% venerdì scorso, si muove attorno al 2,98% dal 2,99% del finale precedente.

Euro riconquista quota 1,06 dollari, petrolio in rialzo

Sul mercato dei cambi, l'euro riconquista quota 1,06 dollari ed è indicato a 1,0608 da 1,0555 venerdì in chiusura. La moneta unica europea vale anche 135,47 yen (134,94 venerdì), mentre il rapporto dollaro/yen è a 127,70 (127,86).
In rialzo il prezzo del petrolio, con il future luglio sul Brent a 113,46 (+0,81%) e l'analogo contratto sul Wti a 111,18 (+0,82%). In calo del 4,9% a 83,6 euro per megawattora il gas naturale in Europa.

Tokyo chiude in rialzo con annunci economici Biden

La Borsa di Tokyo ha aperto con il segno positivo la settimana, nonostante la debolezza di Wall Street venerdì, con gli investitori che hanno accolto con favore gli annunci economici del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, arrivato in Giappone domenica. Il presidente Usa ha annunciato una nuova partnership commerciale per rafforzare i legami economici tra gli Stati Uniti e i suoi alleati nella regione indo-pacifica, su economia digitale, catene di approvvigionamento, energia verde e lotta alla corruzione. Al termine degli scambi l'indice Nikkei dei titoli guida ha guadagnato lo 0,98% a 27.001 punti e il più ampio indice Topix ha guadagnato lo 0,91% a 1.894,54 punti.

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Sunday, May 22, 2022

Concorso d’Eleganza Villa d’Este, vince una Bugatti 57 S del 1937, ispirata all’Art Déco - Corriere della Sera

L’edizione 2022 della storica kermesse nell’hotel di Cernobbio ha visto la sportiva francese carrozzata da Vanvooren aggiudicarsi il premio di «Best of Show». «È la più elegante», ci racconta Lorenzo Ramaciotti, presidente della giuria

CERNOBBIO - La Bugatti 57 S del 1937 di Andrew Pisker ha vinto il Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2022. Da sempre simbolo di eleganza e tra i modelli più costosi al mondo, la Bugatti 57 è stata reinterpretata in questa versione con un allestimento più sportivo (ecco spiegato il motivo della sigla S) grazie a un motore 8 cilindri 3.2 e a una carrozzeria accorciata altamente performante, realizzata dal carrozziere francese Vanvooren e ispirata nelle linee al movimento culturale e artistico Art Déco.

Ricerca dell’eleganza

L’eleganza è stata proprio il criterio che ha guidato la giuria presieduta da Lorenzo Ramaciotti per l’assegnazione del premio più prestigioso, il titolo di «Best of Show» alla Bugatti 57 S.

«L’eleganza è ciò che differenzia il nostro concorso dagli altri ed è un criterio di selezione che ha concesso a questa competizione di diventare la più importante e ambita al mondo», racconta a Corriere Motori Lorenzo Ramaciotti, già capo del design di Pininfarina e del gruppo Fiat Chrysler.

50 vetture divise in sette classi

La 57 S di Andrew Pisker ha avuto la meglio su una cinquantina di agguerritissime rivali, vetture tra le più preziose e importanti mai costruite dal valore, molto spesso, ultramilionario. Sette le classi di suddivisione tematica degli esemplari in esposizione per l’edizione 2022, tra cui una esclusivamente dedicata a Bmw M, il reparto di sportive del costruttore bavarese (partner dell’evento) che quest’anno festeggia i suoi primi 50 anni di attività.

Lo stesso è stato per Ferrari che ha avuto una classe dedicata per i suoi 75 anni e ben otto modelli in gara tra cui la mitica 365 P Berlinetta Speciale Tre Posti del 1966, uno dei due esemplari appartenuti a Gianni Agnelli e Luigi Chinetti (storico importatore delle Rosse in Usa).

22 maggio 2022 (modifica il 22 maggio 2022 | 17:05)

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Lagarde (Bce): “Verso un rialzo dei tassi a luglio. Criptovalute sono basate sul nulla e non valgono… - Il Fatto Quotidiano

Il primo rialzo dei tassi in oltre un decennio da parte della Banca centrale europea potrebbe arrivare a luglio, ma i timori per l’impatto sulla crescita sembrano per ora escludere l’ipotesi di una stretta da mezzo punto percentuale come invece sta facendo la Federal Reserve. “Continueremo sulla strada intrapresa per terminare gli acquisti di bond”, ha detto oggi la presidente Christine Lagarde. Poi il rialzo arriverebbe potrebbe arrivare “poche settimane dopo” l’addio agli acquisti, indicato per gli inizi di luglio. Parlando con una tv olandese Lagarde si è poi soffermata sull’ipotesi, avanzata dal governatore della banca centrale olandese e membro del board Bce Klaas Knot, di un primo rialzo da 50 punti base (0,5%) anziché una mossa più graduale da 0,25. “Non è una cosa che posso dire in questo momento” – ha affermato Lagarde – pur condividendo “la stessa direzione di viaggio” dell’esponente olandese nel Consiglio Bce, “dobbiamo essere sicuri di essere abbastanza graduali da non mettere i freni all’auto in movimento”, dobbiamo invece “di certo sollevare l’acceleratore per rallentare l’inflazione”.

La presidente della Bce ha poi nuovamente messo in guardia su caratteristiche e utilizzo delle monete digitali auspicando una più stretta regolamentazione del settore. I crypto asset “non valgono nulla, sono basati sul nulla, non c’è alcun asset sottostante che funga da ancora di sicurezza”. Al contrario “quando avremo una valuta digitale di banca centrale, un euro digitale, garantisco che sarà molto diverso”. Il timore – ha spiegato Lagarde – è per la sicurezza dei risparmiatori “che non hanno alcuna comprensione dei rischi, che rischiano di perdere tutto, ecco perché credo che (i crypto asset, ndr) dovrebbero essere regolamentati”. Bitcoin e Ether, le due monete digitali più diffuse, hanno dimezzato il loro valore rispetto ai picchi raggiunti lo scorso novembre.

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Friday, May 20, 2022

Superbonus, Cdp verso la riapertura. Acquisti solo da sconti in fattura - Il Sole 24 ORE

2' di lettura

Cassa depositi e prestiti è vicina alla piena riapertura a nuove richieste del canale per le cessioni dei crediti. E ha già definito tutte le coordinate principali della sua offerta. Acquisterà solo crediti dalle imprese che li abbiano maturati a valle dello sconto in fattura. E comprerà i superbonus al 91,5% del valore nominale (quindi, il 100,6% effettivo) e gli altri bonus all’83,5% del valore nominale. Questi elementi emergono da una lettera informativa che, in questi giorni, Cdp sta inviando a banche e Confidi, per anticipare i dettagli di funzionamento della nuova piattaforma, in vista della riapertura, per la quale ancora non è stata fissata una data. Anche se va ricordato che l’operatività di Cdp non si è mai completamente arrestata: è andata avanti la gestione delle pratiche già presenti prima dello stop.

La conferma, comunque, è che, dopo la sospensione di inizio anno, la piena riattivazione dei canali di Cassa depositi e prestiti è vicina. Insomma, la fase di valutazione, annunciata a marzo scorso in risposta a un’interrogazione parlamentare, si sta chiudendo in modo positivo.

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Alcune novità nell’offerta saranno legate ai cambiamenti normativi degli ultimi mesi. Dal momento che Cdp non è un soggetto qualificato in base alle norme sulle cessioni, non potrà essere destinataria del secondo e del terzo passaggio di crediti. Potrà, invece, acquistare crediti solo direttamente dall’impresa che li ha maturati, e solo attraverso le operazioni di sconto in fattura esercitate dal beneficiario della detrazione. Dal 1° maggio, poi, è scattato il divieto di cessioni parziali. Per adesso l’orientamento è di non acquistare parti di crediti ma solo crediti in blocco.

Passando ai contenuti economici dell’offerta, per i superbonus gli acquisti saranno possibili a lavori conclusi o per singoli Sal. Mentre, per gli altri bonus casa, saranno possibili esclusivamente a lavori conclusi. Ogni pratica di cessione dovrà avere un taglio da almeno 250mila euro e ogni impresa avrà a disposizione un plafond massimo da 10 milioni (che potrebbe scendere in considerazione di alcuni parametri di bilancio dell’impresa).

I prezzi cambieranno, come è prassi di mercato, a seconda dell’agevolazione. Per il 110% (sia a quattro che a cinque anni) sarà corrisposto il 93% del valore nominale del credito, al quale sottrarre una commissione dell’1,5% per l’intermediario: quindi, si incasserà il 91,5% del 110%, che è pari al 100,6% di valore effettivo. Per gli altri bonus, invece, si incasserà l’85% del valore nominale, al quale andrà sottratto l’1,5% di commissioni per gli intermediari: si arriva così all’83,5% che, nell’ipotesi di un ecobonus al 65%, corrisponde al 54,2% di valore effettivo.

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La conferma, comunque, è che, dopo la sospensione di inizio anno, la piena riattivazione dei canali di Cassa depositi e prestiti è vicina. Insomma, la fase di valutazione, annunciata a marzo scorso in risposta a un’interrogazione parlamentare, si sta chiudendo in modo positivo.

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Passando ai contenuti economici dell’offerta, per i superbonus gli acquisti saranno possibili a lavori conclusi o per singoli Sal. Mentre, per gli altri bonus casa, saranno possibili esclusivamente a lavori conclusi. Ogni pratica di cessione dovrà avere un taglio da almeno 250mila euro e ogni impresa avrà a disposizione un plafond massimo da 10 milioni (che potrebbe scendere in considerazione di alcuni parametri di bilancio dell’impresa).

I prezzi cambieranno, come è prassi di mercato, a seconda dell’agevolazione. Per il 110% (sia a quattro che a cinque anni) sarà corrisposto il 93% del valore nominale del credito, al quale sottrarre una commissione dell’1,5% per l’intermediario: quindi, si incasserà il 91,5% del 110%, che è pari al 100,6% di valore effettivo. Per gli altri bonus, invece, si incasserà l’85% del valore nominale, al quale andrà sottratto l’1,5% di commissioni per gli intermediari: si arriva così all’83,5% che, nell’ipotesi di un ecobonus al 65%, corrisponde al 54,2% di valore effettivo.

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