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Sunday, June 25, 2023

Bernard Arnault al suo mega yacht vietato l'ingresso nel porto di Napoli. E il miliardario se ne va - Corriere della Sera

di Anna Paola Merone

All'imbarcazione  del patron di Lvmh (che controlla Dior, Bulgari, Fendi, Givenchy, Louis Vuitton, Tiffany e Moët & Chandon) non è stato concesso di attraccare a Mergellina

Il Simphony è rimasto all’àncora per tutta la giornata di venerdì al largo di via Caracciolo, a poca distanza da Castel dell’Ovo. Al super yacht di Bernard Arnault non è stato concesso di attraccare a Mergellina, unico porto di riferimento a Napoli per le grandi barche. E così il patron di Lvmh — multinazionale cui fanno capo aziende del lusso fra cui Christian Dior, Bulgari, Fendi, Givenchy, Louis Vuitton, Tiffany, Moët & Chandon, Veuve Clicquot — dopo uno sguardo lanciato verso Capri e il Golfo si è diretto verso altri porti. Dove attraccare e scendere a terra non è un problema.
Anche Barry Diller, ad di una società attiva nel campo del cinema e dei media cui fanno capo Expedia e Tripadvisor, ha rinunciato a Napoli. Con il suo Eos — una goletta tre alberi che il miliardario, marito della stilista Diane von Fürstenberg ha acquisito nel 2009 — si è diretto altrove. Neanche il suo veliero — uno dei più grandi yacht a vela privati al mondo, lungo 90 metri — secondo il Regolamento che la Capitaneria di Porto ha introdotto da quest’anno, per motivi di sicurezza non può entrare nel porto di Mergellina. 

La regola

Una disposizione contro la quale ha tuonato il leader degli industriali partenopei Costanzo Jannotti Pecci, puntando il dito contro una norma che impedisce al turismo di lusso di fare rotta su Napoli. Una regola che impone lo stop alle barche lunghe più di 75 metri alle quali è vietato entrare nel porto turistico. Massimo Luise è uno degli amministratori del molo di Mergellina, quello dei vip. Ed è sempre restio a commentare le ordinanze. «Ci sono le regole e noi le rispettiamo, ma in questo caso non si può non rilevare che le ripercussioni di questa disposizione sono notevoli. Da quest’anno l’impossibilità di accogliere una categoria di imbarcazioni di enorme prestigio comporterà la perdita per il nostro territorio in termini economici di cifre importanti: solo per l’indotto dai 50 ai 100mila euro al giorno. In una stagione decine e decine di milioni».

Gli altri scali

Le barche che non si fermano a Napoli vanno lontano. Luise racconta che in tanti restano nel Mediterraneo, ma fanno rotta su Malta, Spagna e Francia. «È un peccato per Napoli, che è una città speciale piena di cultura e tradizione e con un aeroporto di riferimento, non poter più accogliere ospiti del calibro di Leonardo Di Caprio, Johnny Depp, Jeff Bezos e Jennifer Lopez che negli anni scorsi sono stati qui. Confido che gli organi competenti, che hanno sempre supportato l’industria turistica di eccellenza, anche questa volta trovino una soluzione che possa coniugare la sicurezza con i benefici economici e di immagine di cui la nostra città necessita. Il turismo è il nostro petrolio — aggiunge Luise —. E non si può dimenticare che ciò che si muove al seguito di un maxi yacht è notevole. Con ogni barca ne viaggiano almeno altre dieci e gli occupanti arrivano con aerei privati e hanno bisogno di servizi che fino ad ora Napoli ha saputo dare: è stata accogliente e propositiva sotto diversi punti di vista. È una città senza limiti con bellezze naturali, artistiche, archeologiche, grande appeal. Che offre davvero molto». 

Le restrizioni

Il danno anche relativo al business dal momento che c’è chi ha fatto base in città per fare affari e valutare investimenti sul territorio. Con le nuove regole, per essere chiarissimi, non potranno approdare con la nuova barca neanche i fedelissimi Dolce e Gabbana. Nè pensare di fare qui una festa come quella che organizzarono pochi anni fa che portò a Napoli decine di navi oltre i 30 piedi e in pochi giorni movimentò milioni, soldi di cui beneficiò tutto il Golfo.


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25 giugno 2023 ( modifica il 25 giugno 2023 | 09:37)

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Inaugurato lo stabilimento Bat a Trieste: Punto di riferimento a livello mondiale del gruppo - Il Piccolo

TRIESTE È stata inaugurata oggi, venerdì 23 giugno, la nuova sede produttiva e tecnologica di Bat Italia a Bagnoli della Rosandra a Trieste.

[[(gele.Finegil.Image2014v1) Wärtsilä, lavoratori in assemblea «simbolica» durante l’inaugurazione della Bat a Trieste_prefettura]]

Ricadute occupazionali: 2700 nuovi posti di lavoro complessivi stimati

Il progetto industriale, del valore di 500 milioni di euro in cinque anni, avrà ricadute occupazionali positive, stimate in 2.700 posti di lavoro fra diretti e indiretti.

A oggi sono state assunte quasi 100 persone, su un totale previsto di 600: con un incremento previsto di circa 100 nuovi dipendenti all'anno per i prossimi cinque anni.

La produzione

I reparti produttivi potranno ospitare complessivamente fino a 12 linee produttive: a oggi tre linee produttive sono dedicate al Modern Oral Velo e una alla Nicotine Replacement Therapy.

Un polo produttivo e dell'innovazione che utilizza energia 100% da fonti rinnovabili grazie ad un impianto fotovoltaico da 1.200 MWh di energia elettrica all'anno, equivalenti al consumo energetico annuale di 240 case monofamiliari a cui si aggiunge un impianto a biomassa certificata PFSC, proveniente da foreste sostenibili, in grado di produrre oltre 1.900 MWh di energia termica.

Lo stabilimento

Il sito, a pochi centinaia di metri dalla sede di Wartsila Italia, si estende su una superficie di 11.440 metri quadrati, suddivisi in tre zone di produzione da 1800 metri quadrati ciascuna, 3.600 metri quadrati tra laboratori, uffici di produzione, locali tecnici, uffici amministrativi, mensa e sale riunioni, 1.800 metri quadri per lo One Day Storage, ovvero il magazzino materie prime e prodotti finiti di prossimità.

A questi si aggiungono 600 metri quadrati circa per utilities e infine gli spazi per i parcheggi. L'Innovation Hub ospita anche la digital boutique di BAT, l'acceleratore della trasformazione digitale dell'azienda: un laboratorio di innovazione, il primo in Europa, a disposizione di tutte le sedi BAT nel mondo progetti innovativi.

Gli interventi delle autorità

La dichiarazione di Fabio de Petris,ad di Bat Italia

La realizzazione di questo nuovo centro di produzione e innovazione rappresenta «un contributo concreto alla crescita occupazionale ed economica del Paese. Basti pensare che al di là dei 2.700 nuovi posti di lavoro stimati e degli investimenti fino a 500 milioni di euro per il nuovo sito, alla cui costruzione hanno contribuito 88 aziende italiane con commesse per più di 35 milioni di euro, negli ultimi dieci anni BAT Italia ha investito oltre 300 milioni di euro per l'acquisto di tabacchi italiani di alta qualità, supportando circa 400 aziende della filiera agricola di BAT Italia, che conta oltre 6.000 addetti».

Lo ha detto Fabio de Petris, amministratore delegato di Bat Italia, a margine dell'inaugurazione ufficiale dello stabilimento di San Dorligo della Valle, che si è tenuta oggi, venerdì 23 giugno.

De Pretis. Foto Lasorte 

 

«Abbiamo inoltre creato proprio in Italia - ha specificato de Petris - un sistema di Open Innovation che ci consente di collaborare continuativamente con innovative start up italiane che utilizzano tecnologie avanzate per dare risposte concrete alle sfide che affrontiamo».

Dal punto di vista tecnico, de Petris ha spiegato che «il completamento del "A Better Tomorrow™️ Innovation Hub” segna una tappa fondamentale nella strategia globale di BAT per l'innovazione e la sostenibilità».

In altre parole, «il nuovo polo produttivo è infatti dedicato ai prodotti a potenziale rischio ridotto e con Velo, il primo delle nostre nuove categorie di prodotti ad essere realizzato nel nostro hub di Trieste e ad essere Made in Italy, BAT diventa la prima azienda del settore a distribuire la gamma più completa di queste nuove categorie in Italia».

La dichiarazione di Andrea Di Paolo, vicepresidente Bat Trieste

Siamo molto orgogliosi e contenti, contiamo che questo hub diventi un punto di riferimento a livello mondiale per il gruppo».

Così Andrea Di Paolo, vicepresidente Bat Trieste, che definisce la giornata odierna, con l'inaugurazione ufficiale dello stabilimento di Trieste, «un momento di fondamentale importanza sia per l'azienda che per il territorio».

«Siamo riusciti in soli 21 mesi, anche grazie alle autorità locali e a diversi partner, a costruire il nostro innovation hub; tempi record, un “best case” importante, perché fa capire quanto strategico sia il Paese Italia per il gruppo BAT, che ha voluto realizzare fortemente qui questo hub».

Quanto all'impatto che l'azienda ha avuto a Trieste, Di Paolo ha sottolineato la «grande collaborazione fin dall'inizio con istituzioni e cittadini» ricordando che «questo stabilimento è stato costruito soprattutto grazie a imprese del territorio: abbiamo dato loro più di 30 milioni di euro e abbiamo trovato ottime professionalità».

La dichiarazione di Zeno D’Agostino, presidente di Sistema Autorità portuale Mare Adriatico orientale

«Questa inaugurazione rappresenta il successo di un modello di organizzazione del nostro territorio che vede nel sistema portuale uno snodo fondamentale».

Zeno D'Agostino. Foto Lasorte

 

Lo sottolinea Zeno D'Agostino presidente porti di Trieste e Monfalcone, all'inaugurazione dello stabilimento BAT a Trieste. «In pochi anni - ricorda - un sito che stava per essere dismesso, è diventato parte di un disegno di sviluppo, grazie all'Interporto di Trieste e ai suoi soci. Abbiamo investito molto anche per migliorare l'accessibilità di quest'area, che a breve sarà pienamente integrata con la ferrovia, dopo la conclusione dei lavori di RFI alla stazione di Aquilinia. Questo sito con il supporto della Regione Fvg oggi è soprattutto il luogo simbolo delle possibilità che il nostro Paese può avere all'interno dell'evoluzione della logistica globale, dimostrando che anche in Italia, si possono dare risposte efficaci e affidabili a player importanti che desiderano investire».

D'Agostino ha ringraziato BAT «che ha creduto nel nostro modello di sviluppo, tanto che ha portato in un anno e mezzo lo stabilimento all'effettiva operatività, creando nuove opportunità di lavoro. Sono tempi di risposta e risultati di cui possiamo andare orgogliosi a vantaggio della comunità triestina e regionale», ha concluso.

Fotoservizio di Andrea Lasorte 

 

La dichiarazione del ministro Adolfo Urso

«In questi mesi del 2023 l'Italia per la prima volta nella sua storia è cresciuta più di Usa, Giappone, Gran Bretagna e Francia. L'eurozona è in recessione, e di questo siamo preoccupati, ma oggi è il momento dell'Italia e di Trieste, come porto dell'Europa centrale. Su questo scommettiamo insieme».

Lo ha ribadito il ministro per le imprese e il Made in Italy Adolfo Urso, all'inaugurazione dello stabilimento Bat. «Dicevano che sarebbe aumentato solo lo spread e invece oggi è diminuito. Dicevano che la borsa di Milano sarebbe crollata invece è cresciuta, dicevano che gli investitori sarebbero fuggiti dall'Italia e continuano a arrivare».

Il ministro Urso arriva in platea all'inaugurazione dello stabilimento Bat Trieste. Foto Lasorte

 

«Lunedì sarò a Berlino dove nascerà un nuovo format con Germania e Francia, un format sulla politica industriale in Europa, dove esamineremo un primo dossier, per arrivare all'autonomia strategica sulle materie prime, per una duplice transizione, green e digitale». Ancora il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso, sottolineando l'importanza di mettere in campo «risorse destinate a scommettere sul futuro, su un piano di transizione 5.0».

La dichiarazione del presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga

«L'inaugurazione dell'Innovation Hub di Bat - ha detto il presidente della regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga durante l'inaugurazione - è non un evento importante solo per il Friuli Venezia Giulia ma di rango nazionale e anche internazionale e dobbiamo esserne orgogliosi»

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Saturday, June 24, 2023

Nuova Peugeot 3008 2023 ancora tante e interessanti anticipazioni per un Suv che ha tutto per piacere - Business Online

Peugeot 3008 si trova in una fase di rinnovamento con la terza generazione caratterizzata da importanti cambiamenti, a partire da una carrozzeria dal design più sportivo. Ma questa non è l'unica novità rilevante: la terza serie introdurrà anche una nuova variante elettrica chiamata Peugeot e-3008, che rappresenterà il modello di punta della gamma. Vediamo meglio:

  • Così prende forma la nuova Peugeot 3008 2023
  • Peugeot 3008 2023 punta a sorprendere

Così prende forma la nuova Peugeot 3008 2023

Le nuove anticipazioni sulla Peugeot 3008 2023 si concentrano sull'i-Cockpit, caratterizzato da un ampio schermo panoramico curvo ad alta definizione da 21 pollici, posizionato sopra la plancia in una configurazione sporgente e rivolto verso il conducente. All'interno della stessa cornice sono presenti due pannelli: uno per la strumentazione e l'altro, di tipo touch, per il sistema multimediale.

L'effetto di galleggiamento del nuovo i-Cockpit della Peugeot 3008 è accentuato da una speciale illuminazione ambientale a Led posizionata sotto lo schermo. Il compatto volante a due razze, in linea con la tradizione, è posizionato più in basso rispetto ad altre marche, per consentire una visione più agevole dello schermo della strumentazione.

La nuova Peugeot 3008 sarà basata sulla piattaforma Stla Medium del gruppo Stellantis, che rappresenta un'evoluzione rispetto alla piattaforma Emp2 attuale. In questo modo Peugeot può introdurre per la prima volta un powertrain completamente elettrico.

Al momento, l'unico dettaglio fornito dal produttore riguardo al sistema di propulsione è che la versione con la batteria più capiente offrirà un'autonomia di 700 chilometri. Questo suggerisce che la gamma dei veicoli elettrici della 3008 sarà basata su due tagli di batteria: uno con una capacità di circa 90 kWh e un altro più compatto da 60 kWh, offrendo così una gamma di percorrenza e un prezzo più accessibili.

La nuova piattaforma dovrebbe permettere l'introduzione di una versione a trazione integrale elettrificata della 3008, basata sulla e-3008, che sarà dotata di un motore elettrico per ogni asse. Per quanto riguarda le altre motorizzazioni, Peugeot 3008 2023 dovrebbe rinunciare al diesel, come già fatto con la 408.

La gamma sarà aperta dalla variante elettrificata Hybrid 136 e-DCS6, basata sul motore turbo a benzina da 1.2 litri, che è già presente nella serie attuale. Il cuore dell'offerta sarà costituito principalmente dalla versione plug-in ibrida basata sul motore da 1.6 litri, disponibile con potenze di sistema intorno ai 200 CV.

Peugeot 3008 2023 punta a sorprendere

La rilevanza della nuova Peugeot 3008 risiede anche in un importante aspetto tecnologico: il veicolo segnerà l'introduzione della nuova piattaforma Stla Medium, che sarà utilizzata per la produzione futura di veicoli elettrificati di dimensioni medie e grandi nell'ambito di Stellantis. La vettura sta compiendo una decisa transizione verso il segmento dei suv-coupé.

Questo rinnovamento si estenderà anche all'interno dell'abitacolo, dove l'i-Cockpit avrà un design completamente nuovo. Una svolta attesa potrebbe essere l'integrazione dei display strumentali e dell'infotainment in una singola struttura, come suggerito dalle recenti foto spia.

La plancia avrà un orientamento sempre più orizzontale e, all'interno di un aggiornamento generale, si prevede che mantenga i toggle switch, cioè i pulsanti a sfioramento che hanno caratterizzato gli interni della seconda generazione della 3008.

La console centrale potrebbe includere un piccolo selettore di marcia al posto della tradizionale leva del cambio automatico. Questa scelta, oltre ad avere un valore stilistico, permetterà di risparmiare spazio, consentendo di dedicare centimetri preziosi a vani di stoccaggio più piccoli e alla piastra di ricarica wireless per smartphone. La casa automobilistica francese presenterà il nuovo modello a settembre 2023, ma i clienti dovranno attendere diversi mesi prima di poter ricevere le prime consegne. Il prezzo atteso? Tra i 30.000 e i 35.000 euro.

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Bonus registratori di cassa 2023: le istruzioni per accedere al credito d'imposta - Informazione Fiscale

Tutto pronto per la fruizione del credito d'imposta in favore degli esercenti che aggiornano i registratori di cassa telematici. Il bonus è pari al 100 per cento della spesa e fino a 50 euro per ogni misuratore

Via libera dall’Agenzia delle Entrate per la fruizione del credito d’imposta previsto dal bonus registratori di cassa 2023.

Gli esercenti che adattano i propri misuratori fiscali alle nuove regole possono beneficiare del credito d’imposta del 100 per cento della spesa nel limite di 50 euro per ogni registratore.

Si tratta delle nuove disposizioni relative alla trasmissione dei dati stabilite dal decreto legge n. 36/2022, che ha previsto una nuova modalità di partecipazione alla lotteria degli scontrini.

Il bonus si utilizza in compensazione, tramite F24, dalla prima liquidazione periodica IVA dopo la registrazione della fattura per l’adeguamento.

Bonus registratori di cassa 2023: le istruzioni per accedere al credito d’imposta

L’Agenzia delle Entrate con il nuovo provvedimento n. 231943, firmato dal Direttore il 23 giugno 2023, dà il via libera alla fruizione del bonus registratori di cassa telematici.

Si tratta del credito d’imposta concesso in favore degli esercenti che adattano alle nuove regole i registratori telematici utilizzati per memorizzare e trasmettere al Fisco i dati dei corrispettivi giornalieri.

L’incentivo viene riconosciuto per il 100 per cento della spesa sostenuta nel 2023 nel limite di 50 euro per ogni strumento.

Le nuove disposizioni relative alla trasmissione dei dati sono quelle individuate dal DL n. 36/2022 (articolo 18, comma 4-bis), il quale ha previsto una nuova modalità di partecipazione alla lotteria degli scontrini.

L’Agenzia ha adeguato il processo di riconoscimento della conformità dei registratori telematici alle nuove disposizioni per la trasmissione dei dati ai fini della lotteria istantanea e ha approvato le relative specifiche tecniche con il provvedimento n. 15943 dello scorso gennaio.

Per favorire il processo di aggiornamento dei misuratori fiscali, dunque, l’articolo 8 del Decreto Aiuti quater (DL n. 176/2022) ha previsto in favore degli esercenti il contributo sotto forma di credito d’imposta.

Bonus registratori di cassa 2023: modalità di fruizione

Gli esercenti potranno utilizzare il bonus esclusivamente in compensazione attraverso il modello F24.

Questo potrà essere inviato tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate a partire dalla prima liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese della registrazione della fattura relativa all’adeguamento del registratore e al pagamento tracciabile del corrispettivo, cioè effettuato tramite gli strumenti individuati con il provvedimento n. 73203/2018, come carte di debito, di credito e prepagate e i bonifici bancari o postali.

Il credito va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023 e nella dichiarazione degli anni d’imposta successivi, fino al termine dell’utilizzo.

I beneficiari non potranno fruire del credito se al conferimento della delega F24 in base all’ordine cronologico di presentazione i fondi stanziati non risultano sufficienti a coprire l’importo.

Lo scarto del modello F24 è comunicato al soggetto che lo ha trasmesso tramite un’apposita ricevuta che si può consultare attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

Il codice tributo da indicare nel modello sarà istituito con una successiva risoluzione dell’Agenzia.

Agenzia delle Entrate - Provvedimento del 23 giugno 2023
Definizione delle modalità di attuazione del credito d’imposta per l’adeguamento, per effetto dell’articolo 18, comma 4-bis del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, degli strumenti utilizzati per la memorizzazione e la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri - articolo 8 del decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176

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Quali danni il gran caldo e il sole di quest'estate può provocare ad un'auto e come proteggerla - Business Online

I conducenti spesso pensano che l'inverno sia la stagione più dura per la loro auto e prendono molte precauzioni come parcheggiare all'interno per proteggerla. Dimenticano evidentemente che l'estate ha la sua parte di svantaggi. Durante il giorno, il caldo, i raggi solari e il forte abbassamento della temperatura che può verificarsi durante la notte possono influire notevolmente sul buon funzionamento del veicolo.

Su alcune marche di automobili sono presenti dei collettori solari che, anche a motore spento, fanno girare le ventole, il che permette l'aspirazione dell'aria esterna e riduce notevolmente il riscaldamento. Ma andiamo oltre: di seguito sono riportati alcuni suggerimenti da seguire per proteggere l'auto dal sole e dal caldo. Approfondiamo in questo articolo:

  • Auto, quali danni può provocare il sole
  • Altri modi per proteggere l'auto dal caldo

Auto, quali danni può provocare il sole

Chi ha un garage o un posto auto coperto dovrebbe parcheggiare il veicolo ovvero continuare a utilizzarlo durante il periodo estivo. Il parcheggio all'interno o sotto un tetto è una protezione contro le temperature estreme e i raggi cocenti del sole.

Durante il periodo estivo, le strade possono diventare estremamente calde. Se non le gomme non sono state gonfiate correttamente, è più probabile che si appiattiscano a contatto con la superficie stradale calda. La differenza di temperatura tra il giorno e la notte può anche avere un impatto sul livello di pressione degli pneumatici. Durante l'estate è importante prestare particolare attenzione alla pressione dei propri pneumatici.

Quando possibile, parcheggiare l'auto in un luogo non esposto alla luce solare diretta. Più esattamente sotto un albero, in un garage o su un lato ombreggiato della strada può fare la differenza nel lungo periodo. È anche un modo semplice ed economico per proteggere la tua auto dal sole senza dover investire tempo o denaro.

Qualsiasi parte dell'auto composta in gran parte di gomma rischia di essere danneggiata dagli sbalzi di temperatura durante l'estate. La gomma si espande quando fa caldo e si contrae quando fa freddo: questo accumulo di contrazione e rilascio di tensione può causare la rottura e la rottura delle cinghie del motore.

Non c'è molto da fare per evitarlo, ma assicurarsi di portare l'auto in un'officina se senti un rumore stridente proveniente dal motore: questo potrebbe essere un segno di danneggiamento della cinghia.

I liquidi presenti nell'auto rischiano di evaporare durante la calura estiva. Prestare particolare attenzione al mantenimento dei livelli del liquido motore: liquido lavacristallo, liquido di raffreddamento motore, liquido dei freni e olio motore.

Altri modi per proteggere l'auto dal caldo

Sottoposto al calore dei raggi solari, l'abitacolo di un'auto può raggiungere una temperatura di 60 gradi. Il primo istinto del guidatore in questo caso è quello di accendere al massimo il sistema di climatizzazione. Tuttavia, questo rischia di rompere un parabrezza, a causa dello shock termico causato dalla differenza di temperatura tra l'interno e l'esterno del vetro.

Anche se i parabrezza delle auto stanno diventando sempre più resistenti grazie al continuo miglioramento delle tecniche di laminazione, non è raro che si verifichino crepe o urti nei periodi di calore elevato. Anche in questo caso, la saggia precauzione è parcheggiare l'auto all'ombra, proteggere il finestrino con un parasole ed evitare le buche.

Se bisogna parcheggiare l'auto all'aperto per la maggior parte del tempo, alla luce diretta del sole, si potrebbe investire nei vetri oscurati. Possono aiutare a proteggere l'interno dell'auto dai raggi del sole senza compromettere la visibilità.

Perché non spruzzare uno strato di cera per proteggere la vernice dell'auto dall'esposizione al sole? È un modo relativamente economico per garantire che la vernice non sbiadisca dall'esposizione diretta alla luce solare.

Mentre spesso prendiamo le precauzioni necessarie per proteggere la nostra auto dagli effetti dannosi dell'inverno, spesso dimentichiamo che tutti questi problemi possono verificarsi durante i caldi mesi estivi.

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Friday, June 23, 2023

Male Piazza Affari in sintonia con la debolezza degli altri Listini europei - Borsa Italiana

News Image (Teleborsa) - Milano è debole, in scia alle altre Borse di Eurolandia. Nel frattempo sui mercati USA si muove in territorio negativo l'S&P-500, che registra una flessione dello 0,59%.

Lieve calo dell'Euro / Dollaro USA, che scende a quota 1,089. L'Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,36%. Giornata negativa per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 68,94 punti, in calo dello 0,82%.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a +155 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,91%.

Tra i mercati del Vecchio Continente vendite su Francoforte, che registra un ribasso dello 0,99%, giornata fiacca per Londra, che segna un calo dello 0,54%, e piccola perdita per Parigi, che scambia con un -0,55%.

Giornata "no" per la Borsa italiana, in flessione dello 0,73% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, giornata negativa per il FTSE Italia All-Share, che chiude la seduta a 29.272 punti, in calo dello 0,70%.

In lieve ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,43%); sulla stessa linea, in frazionale calo il FTSE Italia Star (-0,48%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Ferrari (+0,89%), Recordati (+0,82%), Inwit (+0,77%) e Hera (+0,66%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Saipem, che termina le contrattazioni a -4,44%.

Seduta negativa per Prysmian, che mostra una perdita del 2,53%.

Sotto pressione Banca MPS, che accusa un calo del 2,50%.

Scivola STMicroelectronics, con un netto svantaggio del 2,44%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Bff Bank (+1,71%), IREN (+1,65%), CIR (+1,22%) e De' Longhi (+1,01%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Industrie De Nora, che ottiene -6,34%.

In rosso Safilo, che evidenzia un deciso ribasso del 3,01%.

Spicca la prestazione negativa di Technogym, che scende del 2,99%.

Saras scende del 2,30%.

(Teleborsa) 23-06-2023 18:02

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Le 8 interessanti nuove auto Dr Group in arrivo con marchi Sportequipe Evo Ickx tra i 15-30mila euro - Business Online

L'autunno segnerà l'arrivo di una serie di significative aggiunte al catalogo dei veicoli. Dr focalizzerà sempre più l'attenzione sui modelli dei nuovi marchi Sportequipe e Ickx, che arricchiranno la gamma di Dr ed Evo. La prima ondata includerà i modelli Sportequipe e Ickx. Successivamente, verranno introdotti i modelli ed Evo. Facciamo il punto della situazione:

  • Nuove auto Dr
  • Nuove auto Evo
  • Nuove auto Sportequipe
  • Nuove auto Ickx

Nuove auto Dr

Dr 6.0 si posiziona come il modello di punta nella gamma del produttore molisano, basandosi sul crossover cinese Chery Tiggo 7 Pro. Questo veicolo è equipaggiato con un motore turbo a benzina da 1.5 litri a 4 cilindri, che offre una potenza di 154 CV e una coppia di 210 Nm. Il motore è accoppiato a un cambio a variazione continua a 9 rapporti, che trasferisce la potenza alle ruote anteriori del veicolo.

Dr 6.0 presenta dimensioni generose, con una lunghezza di 450 cm, un'altezza di 174 cm e un passo di 267 cm. Offre una capacità di carico minima di 380 litri. Inoltre, è disponibile una versione bi-fuel a benzina e Gpl, che riduce la potenza a 149 CV. Dr 6.0 è disponibile sia nella versione a benzina che in quella a Gpl, con prezzi rispettivamente di 28.900 euro e 29.900 euro.

Dr 3.0, nella sua versione aggiornata, è un B-Suv caratterizzato da una lunghezza di 4,17 metri. Questo veicolo ha subito un restyling nel design della parte anteriore e ha ricevuto un nuovo sistema di infotainment da 9 pollici che supporta sia Android Auto che Apple CarPlay. Sono state apportate migliorie al pannello di controllo del sistema di climatizzazione e ai rivestimenti interni. Il nuovo Dr 3.0, basato sulla piattaforma Chery Tiggo 3x Plus, è già disponibile per l'acquisto a partire da 15.000 euro per la versione equipaggiata con un motore a benzina da 116 CV di potenza, mentre la versione con motore a benzina e GPL da 114 CV è disponibile al prezzo di 20.400 euro.

Il pick-up Dr, denominato PK8, è stato lanciato sul mercato come una versione migliorata del modello precedente Evo Cross4. Presto sarà disponibile anche una terza variante, la più ricca, sotto il nuovo marchio Sportequipe.

Dal punto di vista tecnico, le caratteristiche rimangono sostanzialmente identiche: il veicolo presenta una lunghezza di 5,31 metri, una configurazione a quattro porte, un motore turbodiesel da 2.0 litri con una potenza di 136 CV e una coppia di 320 Nm. È dotato di un cambio manuale, un riduttore e una trazione integrale selezionabile elettronicamente. Le principali differenze riguardano l'aspetto esteriore e il prezzo di vendita. Il modello PK8 offre un pacchetto distintivo rispetto alla versione Evo e viene commercializzato al prezzo di 33.900 euro.

La nuova Dr 1.0 Ev, allestita secondo le specifiche del marchio Sportequipe, è stata presentata al MiMo 2022, ma ha subito un cambio di programma e farà presto il suo debutto nella gamma Dr. Questa city car elettrica, con una lunghezza di 3,20 metri, è derivata dalla Chery eQ1 ed è equipaggiata con una batteria da 31 kWh e un motore sincrono a magneti permanenti da 61 CV, che produce una coppia di 150 Nm. L'autonomia dichiarata raggiunge i 250 km e la ricarica rapida con una sorgente da 50 kW richiede solamente mezz'ora. Da 19.000 euro.

Nuove auto Evo

La gamma si evolve con l'introduzione dell'Evo 3 e il restyling dell'Evo 4, che presenta nuove caratteristiche stilistiche, soprattutto nella parte anteriore, mantenendo il medesimo motore e la completa dotazione della versione precedente. Da 19.000 euro.

La vera novità è rappresentata dall'Evo 5, un suv compatto di 4,32 metri, estremamente spazioso grazie al passo di 2,57 metri e al bagagliaio con una capacità di carico di 690 litri. Il veicolo è equipaggiato con un motore benzina turbo da 1.5 litri, che eroga 136 CV e 210 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti e a un sistema a doppia alimentazione Thermohybrid benzina e Gpl, che permette una riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2. La dotazione include il freno di stazionamento elettronico, interni in eco pelle, tettuccio elettrico, sistema di infotainment da 8 pollici, telecamera posteriore, cerchi in lega da 17 pollici e gruppi ottici a Led. Da 19.500 euro.

Il pick-up Cross 4, lungo 5,315 metri, offre spazio per 5 passeggeri con un ampio cassone ed è equipaggiato con un motore common rail da 2.0 litri di ultima generazione, che sviluppa 136 CV, cambio manuale a 6 marce, trazione integrale 4x4 con riduttore elettronicamente inseribile, un peso di 2.040 kg e una capacità di traino fino a 2.000 kg. Nonostante sia un veicolo di categoria N1 dedicato al lavoro, presenta un abitacolo confortevole e dotato di sedili in eco pelle, sistema di infotainment touch da 9 pollici con supporto per Android Auto e Apple CarPlay, Cruise Control, TPMS e climatizzatore. Da 24.000 euro.

Nuove auto Sportequipe

Sportequipe ha presentato il suo nuovo maxisuv a 7 posti che si distingue nel suo segmento di mercato grazie a una configurazione tecnica innovativa. Questo modello adotta un sistema ibrido plug-in con batterie ricaricabili esternamente, abbinato a un motore termico a doppia alimentazione benzina-Gpl. Sportequipe 8 Hybrid Plug-in, è strettamente derivata dalla cinese Chery 8 Pro Max ed è uno dei numerosi modelli in arrivo per il nuovo marchio italiano. Si tratta di un veicolo a ruote alte a 7 posti, disponibile anche con trazione integrale, e con dimensioni medio-grandi.

Sportequipe 8 Hybrid Plug-in è in grado di erogare una potenza totale di 320 CV, con una coppia massima combinata di 510 Nm e un'accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in 7 secondi. Il motore termico è un turbo 4 cilindri da 1.5 litri, che sviluppa una potenza di 156 CV, e viene abbinato a due motori elettrici alimentati da un pacco batterie da 19,27 kWh, offrendo un'autonomia complessiva di 100 km in modalità completamente elettrica. Da circa 30.000 euro.

Nuove auto Ickx

Ickx K2 è il primo modello del nuovo marchio. Questo veicolo adotta un motore diesel tradizionale con trazione integrale e cambio automatico. Il suo design prende ispirazione dal mondo dei fuoristrada classici, in particolare dalla Jeep Wrangler, e presenta come caratteristica distintiva un tetto asportabile.

La lunghezza della Ickx K2 è di 4,64 metri, con un passo di 2,74 metri. È disponibile solo con un motore turbodiesel da 2.0 litri, che eroga una potenza di 162 CV e una coppia di 380 Nm. Il veicolo è equipaggiato con trazione integrale inseribile e un cambio automatico a otto marce. La casa automobilistica dichiara una velocità massima di 160 chilometri orari, una capacità di traino di 1.500 kg e un consumo omologato di 10,3 litri ogni 100 chilometri, con emissioni di CO2 pari a 272 grammi per chilometro.

Ickx K2 presenta un'altezza minima da terra di 220 mm, consentendo un notevole grado di superamento degli ostacoli. L'assetto è caratterizzato da cerchi da 20 pollici con pneumatici misura 285/50, sospensioni anteriori a doppio triangolo e sospensioni posteriori con ponte rigido. Da 50.000 euro circa.

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