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Sunday, July 2, 2023

BONUS CASA: arriva la detrazione al 75% su bagni e infissi; vediamo come funziona e chi ne avrà diritto - iLMeteo.it

Parte il bonus barriere architettoniche, compreso nel bonus casaParte il bonus barriere architettoniche, compreso nel bonus casaArriva la detrazione al 75% su bagni e infissi: la novità è compresa nel bonus casa. Vediamo come funziona e chi ne avrà diritto.

Il quotidiano Repubblica, nella sua edizione on line, riporta che l'Agenzia delle Entrate chiarisce, con una circolare, il perimetro di applicazione delle agevolazioni per barriere architettoniche. I margini sono piuttosto ampi, ma occorre ovviamente rispettare tutti i requisiti per l'accessibilità, che riportiamo di seguito.

1) Per i lavori effettuati dal 1° Gennaio 2022 al 31 Dicembre 2025, su edifici già esistenti, è prevista una detrazione IRPEF, da ripartire in 5 quote annuali di pari importo.

2) Lo sconto è pari al 75% delle spese sostenute, fino a un importo massimo variabile, da 30 a 50 mila euro, a seconda dell’edificio su cui sono eseguiti i lavori.

3) Nel caso di delibere condominiali, per l’approvazione delle opere di ammodernamento, occorre la maggioranza dei partecipanti all’assemblea, che rappresenti almeno un terzo del valore millesimale del palazzo.

4) Al bonus casa (in qualità di intervento "trainato") si può aggiungere il Superbonus: quest'ultimo è previsto come intervento “trainate” rispetto ai lavori effettuati all'interno della propria abitazione.


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BONUS CASA: arriva la detrazione al 75% su bagni e infissi; vediamo come funziona e chi ne avrà diritto - iLMeteo.it
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Gli appassionati del design e dell'arredamento non possono assolutamente perdere questo magnifico museo - Voloscontato

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  1. Gli appassionati del design e dell'arredamento non possono assolutamente perdere questo magnifico museo  Voloscontato
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  6. Visualizza la copertura completa su Google News

Gli appassionati del design e dell'arredamento non possono assolutamente perdere questo magnifico museo - Voloscontato
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Saturday, July 1, 2023

Flat tax nuove disposizioni in arrivo: tutto quello che dovete sapere - Ilovetrading.it - iLoveTrading

Con la legge di Bilancio il Governo Meloni ha approvato la Flat tax incrementale. Vediamo come funzionerà e a chi si rivolge.

La proposta della “tassa piatta” della Lega ha finalmente trovato accoglimento, seppur in forma un po’ differente rispetto alla versione originaria. In questo articolo vi spieghiamo come funzionerà e a chi si rivolgerà la Flat tax incrementale.

approvata flat tax
Cos’è la flat tax incrementale e chi beneficerà di questa nuova tassazione agevolata – Ansa Foto – Ilovetrading.it

Sono anni che, in casa Lega, si parla di una “tassa piatta” pari al 15% per tutti. La massima che ha sempre guidato questa idea – proposta dall’ex senatore del Carroccio, Armando Siri- è ” meno tasse affinché tutti paghino le tasse”.

Finalmente il Governo di Giorgia Meloni, con la legge di bilancio, ha approvato la Flat tax seppur in forma un po’ diversa rispetto alla versione originaria. La tassa piatta al 15%, infatti, non riguarderà tutti i contribuenti ma solo i lavoratori autonomi con Partita IVA- ad eccezione di chi ha aderito al regime forfettario– e sarà applicata solo su una parte del reddito, non su tutto.

Flat tax incrementale: ecco come funzionerà la tassa piatta

La riforma fiscale vedrà la luce non prima dell’anno prossimo e coinvolgerà tutte le principali imposte del nostro sistema tributario. A quel punto tutti i lavoratori pagheranno meno tasse grazie all’abbassamento delle aliquote Irpef. Nel frattempo, però, è stata già approvata la Flat tax incrementale per i liberi professionisti.

Come funzionerà la Flat tax incrementale
Come si calcola la Flat tax incrementale/ Ilovetrading.it

La Flat tax incrementale verrà applicata sulla parte incrementale dei redditi del 2023 rispetto ai redditi dichiarati nei tre anni precedenti. In parole povere: verrà applicata la tassa del 15% sulla parte di reddito in più che si è prodotto nel 2023 rispetto al reddito più alto dichiarato nel triennio 2020-2022. Questa misura andrà a sostituire  l’Irpef e le relative addizionali regionale e comunale.

Potranno fruire della Flat tax incrementale sia i liberi professionisti che esercitano singolarmente sia le imprese o gli artigiani. Esclusi sono coloro che hanno aderito al regime forfettario come anche i redditi delle società di persone, imputati ai soci per “trasparenza” e quelli derivanti dall’esercizio di arti e professioni in forma associata, imputati ai singoli.

Calcolare la Flat tax incrementale è piuttosto semplice: prima di tutto bisogna  calcolare la differenza tra il reddito prodotto nel 2023 e il reddito più alto dichiarato dal 2020 al 2022. A questa differenza di dovrà applicare la franchigia del 5%, calcolata sul reddito più elevato del triennio. A questo punto, sul reddito così determinato – che, però,  non deve superare 40.000 euro, altrimenti non si potrà beneficiare della Flat tax incrementale- si applicherà l’aliquota fissa del 15%.

Naturalmente questa misura conviene, soprattutto, ai redditi a cui viene applicata un’aliquota Irpef elevata, dunque ai redditi medio- alti. La Flat tax incrementale, per il momento, è stata approvata solo per il 2023. Dal prossimo anno, quando prenderanno vita le modifiche alle aliquote Irpef, vedremo cosa accadrà.

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Quest'estate puoi rinfrescarti a basso costo | Arriva il Bonus Condizionatori - Player.it

Tutti i dettagli su come usufruire dello sconto speciale per acquisto e istallazione dei condizionatori: ecco come richiedere il bonus.

Siamo solamente ai primi giorni del mese di luglio, ma il caldo torrido già sta iniziando a farsi sentire nelle case di tutti gli italiani.
Per resistere alle alte temperature mentre siamo tra le mura domestiche adottiamo varie soluzioni, dai ventilatori più meccanici ai condizionatori di ultima generazione.
Il problema è sempre lo stesso: si tratta di spese non indifferenti che non tutti possono sostenere.

Soprattutto quando parliamo di condizionatori, se proprio non appartengono a una classe energetica piuttosto alta, consumano davvero tanto ed è davvero impossibile tenerli accessi per l’intera stagione estiva.
Oltre ai costi in termini di consumo energetico, dobbiamo anche mettere in conto i vari costi di manutenzione.

Si tratta dunque di vere e proprie stangate sia per chi ha già dei condizionatori in casa e vuole passare a modelli più moderni, sia per chi magari non li ha e sta pensando di istallarli nella propria abitazione.
Soprattutto per questa seconda categoria di persone, oltre ai costi dei consumi, bisogna mettere in conto anche il prezzo da pagare per acquistarli e istallarli.

Un incentivo importante per non soffrire più il caldo

Molte famiglie italiane, proprio per i motivi che abbiamo citato in precedenza, hanno rinunciato a prescindere anche solo al pensiero di comprare dei condizionatori.
Quest’anno però la situazione è totalmente cambiata dato che il governo italiano ha deciso di introdurre un nuovo incentivo per tutte quelle persone che vogliono istallare questi elettrodomestici in casa, ovvero il Bonus Condizionatori.

Si tratta di una manovra voluta dal governo italiano per due motivi principali: il primo è ovviamente per offrire un ritorno economico a tutte le persone che acquistano nuovi condizionatori o sostituiscono quelli che già posseggono, il secondo è di carattere ambientale dato che i condizionatori di ultima generazione consumano poco e non sono impattanti per l’ambiente.

Una riduzione dell’impatto ambientale anche per i mesi invernali dato che i condizionatori di ultima generazione possono anche essere utili per riscaldare gli ambienti domestici.
In questo modo si eviterà di bruciare carburanti molto costosi e che non sono totalmente efficienti quali pellet, legna o gas naturale.

Bonus condizionatori 2023: come richiedere l’incentivo

Possono richiedere il bonus condizionatori 2023 tutte le persone che vogliono sostituire il loro vecchio modello con uno più nuovo e performante.
In questo modo si andrà a ridurre quelli che sono i consumi e gli impatti ambientali dei condizionatori più datati per favorire l’acquisto di modelli molto più moderni.

È doveroso specificare che non per forza bisogna dimostrare di avere un vecchio modello di condizionatore per usufruire del bonus: possono ricevere i soldi anche le persone che vogliono acquistare un nuovo condizionatore per la prima volta, a patto che questo acquisto faccia parte di un progetto di ristrutturazione domestico molto più ampio.

Il bonus condizionatori 2023 è un rimborso spese che equivale al 65% delle spese effettuate per l’acquisto e per l’istallazione dei nuovi elettrodomestici.
Per fare richiesta per il bonus è necessario inviare una comunicazione all’ENEA entro e non oltre 90 giorni dall’installazione, ma bisogna specificare la classe energetica del condizionatore e la potenza elettrica consumata dall’impianto.

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Eurovita IVASS: intesa tra 5 compagnie assicurative e 25 banche per risolvere crisi - Teleborsa

(Teleborsa) - L'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ha comunicato che è stata raggiunta un'intesa tra cinque grandi compagnie assicurative e 25 banche distributrici per risolvere la crisi di Eurovita, compagnia assicurativa che a inizio anno è stata posta in amministrazione straordinaria. Sulla base dell'accordo, le polizze Eurovita verranno trasferite a una nuova entità in via di costituzione partecipata dalle cinque compagnie.

L'Autorità non cita direttamente le grandi compagnie assicurative coinvolte, ma le stesse hanno segnalato la partecipazione all'operazione in una serie di comunicati dal contenuto simile. Si tratta di UnipolSai Assicurazioni, Allianz, Assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo Vita (gruppo Intesa Sanpaolo) e Poste Vita (gruppo Poste Italiane).

Con il provvedimento 0159483 del 30 giugno 2023 l'IVASS ha disposto la proroga degli effetti della sospensione della facoltà dei contraenti di esercitare i riscatti regolati dai contratti di assicurazione e di capitalizzazione stipulati con Eurovita.

La proroga si rende necessaria per "consentire l'ordinato trasferimento delle polizze", si legge in una nota. Essa copre il periodo fino al 31 ottobre 2023, per tenere prudenzialmente conto dei possibili tempi tecnici richiesti dalla realizzazione del trasferimento stesso.

Le grandi compagnie assicurative coinvolte hanno sottolineato che l'operazione "fornisce un chiaro segnale di fiducia" al mercato e alla clientela di Eurovita.

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Eurovita, IVASS: intesa tra 5 compagnie assicurative e 25 banche per risolvere crisi - Teleborsa
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Nuova Citroen C4 X 2023 un Suv che colpisce e fa discutere a soli 24mila euro - Business Online

Citroen C4 X 2023 è un suv con una configurazione a tre volumi, che combina la linea di una berlina, l'eleganza di un coupé e l'altezza tipica di un suv. Presenta una lunghezza di 4 metri e 60 centimetri. Il suo concorrente più diretto è la Renault Arkana, che condivide le proporzioni da suv e la caratteristica coda a forma di coupé. Vediamo in questo articolo:

  • Tanti motivi che colpiscono di Citroen C4 X 2023
  • Citroen C4 X 2023, interessante non solo per il prezzo

Tanti motivi che colpiscono di Citroen C4 X 2023

Citroen C4 X è una berlina a tre volumi che si basa direttamente sulla versione media della C4, aggiungendo 26 cm di lunghezza nella parte posteriore. Nonostante l'aumento di dimensioni da 434 a 460 cm, corrispondente a un incremento di 24 cm, la vettura mantiene la denominazione C4, poiché l'estensione è stata completamente concentrata nella coda, apportando notevoli vantaggi in termini di capacità del bagagliaio, che passa da 380 a 510 litri. Abbattendo lo schienale del divano posteriore, è possibile ottenere un volume di carico di 1.360 litri.

Citroen C4 X si basa sulla piattaforma modulare CMP, che originariamente non è stata concepita per la categoria delle vetture medie a cui entrambe le versioni appartengono, ma piuttosto per city car come Citroen C3, Peugeot 208 e Opel Corsa, insieme alle rispettive derivate di suv compatti come Opel Mokka, Peugeot 2008 e la nuova Jeep Avenger, che presenta una lunghezza di soli 408 cm, ossia 52 cm in meno rispetto al C4 X, pur condividendo la stessa base meccanica.

Il resto dell'abitacolo del C4 X è identico a quello della C4, con un display da 10 pollici al centro del cruscotto, un head-up display che integra il quadro strumenti digitale dietro il volante e una generale sensazione di spaziosità sia per le spalle che per le gambe, anche nei posti posteriori. La qualità delle plastiche è nella media, orientata verso la durabilità piuttosto che l'aspetto scenico, ma il climatizzatore automatico bizona è di serie.

Tra gli aspetti positivi segnaliamo il comfort sempre garantito grazie alle sospensioni con ammortizzatori pneumatici e un buon livello di insonorizzazione. Il cambio automatico si abbina molto bene all'azione del motore a tre cilindri a benzina. Tra quelli discutibili, il design del cofano posteriore con cerniera è datato, nonostante l'ampio spazio offerto dal bagagliaio. La qualità delle plastiche non si concentra molto sull'aspetto estetico. La messa a punto dello sterzo e dei freni risulta troppo orientata verso un approccio turistico.

Citroen C4 X 2023, interessante non solo per il prezzo

Sul versante comfort Citroen C4 X non fa sconti in termini di insonorizzazione, con buone prestazioni sia dal punto di vista aerodinamico che meccanico. Il motore turbo benzina PureTech 1.2 a tre cilindri da 130 CV non trasmette rumori nell'abitacolo, a condizione di non superare i 5.000 giri, e l'isolamento dalle vibrazioni è completo.

La progressione è consistente, grazie anche al cambio automatico a 8 rapporti con convertitore di coppia, sempre fluido ma reattivo, dimostrando l'efficacia di questa trasmissione non solo a velocità elevate, ma anche nel traffico urbano, con un sistema Start & Stop ben calibrato che consente di risparmiare ulteriormente carburante. I consumi medi dichiarati di 5,7 litri ogni 100 km si sono dimostrati realistici, anche in condizioni di guida urbana impegnata.

Citroen C4 X 2023 è disponibile con diverse motorizzazioni, tra cui una versione elettrica da 136 CV, un motore diesel BlueHDI da 130 CV e soprattutto due varianti a benzina, PureTech da 130 CV e PureTech da 100 CV, con un prezzo di partenza di 24.000 euro.

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Nuova Citroen C4 X 2023, un Suv che colpisce e fa discutere a soli 24mila euro - Business Online
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Eurovita: accordo raggiunto ma i riscatti slittano al 31 ottobre - Advisoronline

ISi chiude un primo capitolo dell'affaire Eurovita. Come già indicato dalle notizie di stampa il 30 giugno è stata raggiunta un’intesa tra le cinque primarie compagnie assicurative italiane (Allianz Italia, Intesa Sanpaolo Vita, Generali Italia, Poste Vita e Unipol SAI), venticinque banche distributrici delle polizze Eurovita, ed alcuni dei principali istituti bancari italiani, su un’operazione di sistema finalizzata alla tutela dei sottoscrittori delle polizze di Eurovita.

L’obiettivo comune dei partecipanti all’operazione è la piena tutela degli investitori che hanno sottoscritto polizze della Compagnia: a conclusione dell’operazione il portafoglio assicurativo di Eurovita sarà rilevato dai cinque gruppi assicurativi, che diventeranno pertanto le nuove compagnie di riferimento degli attuali clienti. Il progetto prevede, inoltre, quale passaggio tecnico intermedio, l’iniziale trasferimento delle polizze ad una società assicurativa di nuova costituzione (NewCo), che sarà partecipata dalle cinque compagnie assicurative sopra citate.

Le banche distributrici e la NewCo provvederanno a comunicare ai singoli clienti in una fase successiva quale delle cinque compagnie assicurative acquisirà la loro polizza, dopo l’iniziale passaggio nella società assicurativa di nuova costituzione.

In questo contesto, come si legge nella nota stamoa. l’IVASS, con provvedimento 159483/23 del 30 giugno 2023, ha prorogato fino al 31 ottobre 2023 la sospensione dei riscatti anticipati dei contratti di assicurazione e di capitalizzazione stipulati con Eurovita S.p.A., ad eccezione dei riscatti e delle anticipazioni di cui alle forme pensionistiche complementari, disciplinate dal decreto legislativo n.252/2005.

Nei prossimi giorni partiranno i tavoli operativi per definire in dettaglio il perimetro esatto del compendio aziendale da trasferire e per avviare la richiesta delle necessarie autorizzazioni.

Oggi dovrebbe essere il grande giorno del via libera all’accordo per il salvataggio di Eurovita.  (leggi qui le news relative) Intanto, come si legge su Il Sole 24 Ore, per il momento è solo un'ipotesi, ma secondo alcuni addetti ai lavori alla fine potrebbe rivelarsi la soluzione migliore per tutelare tutti gli stakeholders coinvolti nella delicata partita di Eurovita.

Se le big assicurative italiane e le banche hanno ormai dato il primo via libera al complesso schema di salvataggio della compagnia (oggi è attesa l'ufficializzazione), resta infatti da definire, nella forma, la strada da percorrere da qui all'autunno. Strada che, come riportato da Radiocor, potrebbe prendere la forma di una liquidazione coatta amministrativa di Eurovita.  

Incassato l'ok di assicurazioni e banche al salvataggio di Eurovita, il vero nodo che resta sul tavolo sono i prestiti subordinati della compagnia: circa 110 milioni, che non rientrano nel piano di sistema e su cui il socio di controllo Cinven fino ad oggi non sembra intenzionato a intervenire in alcun modo. Particolarmente esposto sarebbe Gic, il fondo sovrano di Singapore, per circa no milioni, mentre gli altri 50 milioni risulterebbero frazionati tra diversi investitori istituzionali, tra cui Banca Popolare Puglia e Basilicata, SaraAssicurazioni e Raiffeisen. 

Anche questi creditori, come aveva evidenziato Il Sole 24 Ore qualche giorno fa, vantano dei diritti, seppur subordinati, e attraverso una liquidazione coatta amministrativa potrebbero insinuarsi al passivo. E sempre secondo il giornale di Confindustrai alcuni clienti potrebbero rimanere "scoperti", poche decine, soprattutto nelle fila di colore che hanno sottoscritto le polizze con piccole banche non partecipanti al salvataggio.

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Dal Mar Rosso la nuova crisi dei prezzi in Italia: 95 milioni di danni al giorno - Today.it

Lo stretto di Bab el-Mandeb è la porta che da sud conduce al Canale di Suez e al Mar Mediterraneo. Si trova all'imbocco del Mar Rosso  e...